Cos’è il  KPI?

KPI è un acronimo inglese, Key Performance Indicator, che identifica uno o più indicatori in grado di misurare la prestazione di un reparto aziendale quale ad esempio quello produttivo, commerciale, marketing, finanziario, quello della soddisfazione dei clienti e molto altro. Il KPI testimonia lo stato di salute dell’azienda nel reparto in cui vengono applicati e monitorati.

Perché è necessario in ambito commerciale?

Perché in un processo di sviluppo commerciale è in grado di analizzare il discostamento rispetto agli obiettivi definiti e desiderati, ma può anche monitorare le performance del team commerciale e fornire dei parametri oggettivi attraverso i quali potersi correggere, qualora fosse necessario. Ne consegue dunque una riflessione sull’andamento delle vendite e la possibilità di una programmabilità dei risultati commerciali per ottenere un miglioramento delle prestazioni.

Le azioni estemporanee infatti, azioni intentate ma poi dismesse nell’arco di poco, spesso danneggiano il reparto commerciale; il KPI serve proprio a rendere queste azioni sistemiche e monitorabili a breve termine.

Per definire un KPI funzionale è necessario :

  • Avere un obiettivo: la mancanza di obiettivi chiari è la prima causa di fallimento nelle iniziative commerciali
  • Disporre di informazioni base a livello commerciale o iniziare a far rendicontare al team commerciale tutte le attività svolte
  • Monitorarne l’andamento mediante riunioni fisse e scadenziate nel lungo termine

Quali sono i dati di base attraverso i quali si può definire il KPI (versione base)?

  1. Volume di affari per business area
  2. Turn over clienti/fatturato negli anni
  3. Quante opportunità vanno a buon fine per fasce di valore economico
  4. Valore medio chiusura ordine
  5. Valore medio clienti

Nello specifico, cosa voglio indicare i suddetti paramentri?

1)Volume di affari per business area

Questo dato ci permette di avere controllo su fatturato, punto di rientro del costo del team commerciale e pianificare eventuali incentivi.

2)Turn over clienti/fatturato negli anni

Permette di ottenere la quota di fatturato necessario allo sviluppo commerciale di nuovo fatturato/clienti, ma identifica anche un indice di controllo sul mantenimento dei clienti.

3)Quante opportunità vanno a buon fine per fasce di valore economico

Permette di analizzare la % di redemption delle offerte, ma soprattutto garantisce di ricostruire le necessità di leads di cui l’azienda a bisogno.

4)Valore medio chiusura ordine

Identifica il target medio delle opportunità gestite, ma anche il target di clienti ai quali l’azienda mediamente si propone.

5)Valore medio clienti

Permette di capire e avere controllo sulle capacità di vendita del singolo commerciale e la permeabilità che ha nel portafoglio clienti.

Con questi dati riportiamo un esempio di KPI individuale relativo, ad esempio, allo sviluppo :

In questo esempio, noto anche come funnel di vendita, si notano alcuni target di azione formativa ed economici che garantiscono al team e alla direzione commerciale un perimetro preciso di azioni/risultati di vendita. Tali target possono inoltre essere potenziati grazie a delle campagne di web marketing o riqualificazione di figure interne di supporto.

Autore Omar Santarossa

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